Studio collaborativo di approfondimento sui tumori tiroidei

E-mail (autore per corrispondenza): 
s.busco@ausl.latina.it
Autore/i: 
Susanna Busco (1), Adele Cardarella (2), Antonella Dal Cin (11) Rosanna Cusimano (7) Luigino Dal Maso (3), Stefano Ferretti (4), Francesca Gasparini (4) Maria Michiara (5), Maria Luisa Mosso (6) Fabio Pannozzo (1), Paola Pisani (6), Ivan Rashid (1), Giuseppa Rudisi (7), Diego Serraino(3), Paolo Sgargi (5), Eugenia Spata (10), Antonella Sutera Sardo (8), Fancesco Tisano (9), Rosario Tumino (10)
Istituto/i: 
(1) RT Latina (2) RT Toscano, (3) RT Friuli VG, (4) RT Ferrara, (5) RT Parma, (6) RT infantili Piemonte, (7) RT Palermo, (8) RT Catanzaro, (9) RT Siracusa, (10) RT Ragusa, (11) RT Veneto.
Discussione: 
Binary Data
Materiali e metodi: 
Sono stati selezionati casi di tumore primitivo maligno della tiroide diagnosticati nel periodo 1991 – 2007. Le diagnosi istopatologiche sono state riclassificate in base ai criteri WHO 2004. Per quanto attiene all’analisi delle dimensioni, i casi saranno raggruppati utilizzando i criteri definiti dal TNM sesta edizione, procedendo a ulteriori sottoclassificazioni della categoria pT1. Altre variabili oggetto di valutazione sono multifocalità, la multicentricità e l’infiltrazione della capsula
Risultati: 
Hanno aderito alla proposta di studio collaborativo di approfondimento sui tumori della tiroide 11 registri per un totale di 8138 casi di tumore maligno della tiroide .I dati inviati dagli 11 registri , che saranno oggetto di analisi più approfondite,sono mostrati in tabella 1 e tabella 2
Obiettivi: 
: Presentare lo studio collaborativo in corso “Aumento dell’incidenza delle neoplasie della tiroide: valutazione della distribuzione per dimensioni, stadio e caratteristiche morfologiche”, i registri fino ad ora reclutati e i primi dati ricevuti. Lo studio si pone l’obiettivo di effettuare una valutazione delle differenze geografiche nell’incidenza e dell’andamento temporale dei tumori della tiroide rispetto alle dimensioni e stadio al fine di valutare un possibile ruolo dell’anticipazione diagnostica. Nei tumori della tiroide con dimensioni inferiori a 2 cm valutare la prognosi rispetto allo stadio allo scopo di identificare un’eventuale sottoclasse di tumori piccoli con comportamento biologico più aggressivo. Valutare la sopravvivenza rispetto a multifocalità, tiroidite, stadio alla diagnosi e successivo trattamento radio-metabolico per identificare sottogruppi a diversa prognosi