In Italia, come in altri Paesi del Sud Europa, i Registri tumori non sono nati per iniziativa di organismi nazionali né a seguito di precisi criteri programmatori. Più frequentemente hanno avuto origine dalla spontanea motivazione scientifica di singoli clinici, patologi, epidemiologi e medici della sanità pubblica.
Il carattere volontaristico di tali iniziative ha fatto sì che i Registri tumori assumessero dimensioni medio-piccole. Solo recentemente sono state programmate azioni di incentivazione da soggetti pubblici (CCM, Regioni, ecc.) per arrivare all’obiettivo di coprire con le attività di registrazione l’intero territorio nazionale. L'aumento della copertura negli anni può essere visualizzata guardando la storia per immagini dei registri tumori.
In ordine di apparizione (data di istituzione):
Negli anni Ottanta si sono aggiunti:
Altri Registri tumori sono diventati operativi negli anni Novanta:
Tra il 2000 e il 2010 sono stati accreditati:
- Reggio-Emilia (2001)
- Milano (ASL Città di Milano) (2002)
- Sondrio (2000)
- Trapani (2008)
- Siracusa (2008)
- Brescia (2009)
- Mantova (2010)
- Catanzaro (2010)
- Nuoro (2010)
Negli ultimi anni si sono aggiunti:
- Palermo (2011)
- Como (2012)
- Catania-Messina (2012)
- Bergamo (2013)
- Cremona (2013)
- Lecce (2013)
- Milano (ASL Milano 1) (2013)
- Piacenza (2013)
- Taranto (2013)
A questi si aggiungono 5 Registri specializzati:
- il Registro dei Tumori infantili del Piemonte (1967)
- il Registro Tumori colo-rettali di Modena (1984)
- il Registro Mesoteliomi della Liguria (1994)
- il Registro dei Tumori infantili delle Marche (1996)
- il Registro Tumori della mammella di Palermo (1999)
L’accreditamento è compito dell’Associazione Italiana Registri Tumori.
Aggiornamento: maggio 2013