Confronto fra metodi di studio delle relazioni fra incidenza dei tumori e deprivazione socio-economica a livello provinciale

Titolo completo: 
Confronto fra metodi di studio delle relazioni fra incidenza dei tumori e deprivazione socio-economica a livello provinc
E-mail (autore per corrispondenza): 
naranek@libero.it
Autore/i: 
Roberto Lillini1,2, Alberto Quaglia1, Marina Vercelli1,3 e Registro Tumori Regione Liguria1
Istituto/i: 
1 Registro Tumori Regione Liguria c/o IRCSS AOU S. Martino – IST, Genova; 2 Università “Vita e Salute”, San Raffaele, Milano; 3 Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Genova.
Obiettivi: 
Le variabili socio-economiche a livello micro-ecologico permettono di descrivere opportunità ed ostacoli nell’accesso ai servizi sociali e sanitari, nonché le condizioni generali di vita della popolazione. Gli indici di deprivazione, costruiti a partire dalle singole variabili demografiche, economiche e sociali, sono in grado di individuare lo stato socio-economico dei residenti in aree geografiche di ridotte dimensioni, prendendo in considerazione un gran numero di descrittori delle condizioni generali di vita, pur rimanendo sintetici e, in genere, di interpretazione sufficientemente agevole. Il presente studio si pone l’obiettivo di identificare per confronto le caratteristiche e le differenze che si hanno nell’analizzare le associazioni fra incidenza dei tumori e deprivazione socio-economica della popolazione a livello locale, utilizzando alternativamente l’Indice di Deprivazione Nazionale (IDN) e l’Indice di Deprivazione Genovese (IDG).
Materiali e metodi: 
La popolazione della provincia di Genova è stata classificata tramite l’IDN e l’IDG usando i dati di popolazione a livello di Comune e Distretto cittadino. L’IDN locale (derivato dall’IDN nazionale) e l’IDG (derivato dall’Indice di Deprivazione Regionale) sono stati parametrizzati utilizzando la loro distribuzione in quintili nella popolazione della Provincia di Genova. Per entrambi sono stati selezionati 5 aspetti che rappresentano la multidimensionalità del concetto di deprivazione sociale e materiale, ma le variabili che entrano nei due indici risultano di segno opposto (es. % di disoccupati vs. % di imprenditori e liberi professionisti). I SIR relativi al periodo 1999-2003 (e i relativi intervalli di confidenza al 95%) sono stati calcolati per l’insieme di tutti i tumori (esclusi i tumori non melanomatosi della pelle) e 35 sedi, per sesso, gruppi di età (tutte le età, 0-64 e 65+ anni) e clusters di deprivazione per entrambi gli indici. Al fine di valutare l’eventuale influenza della deprivazione sull’incidenza si è sviluppata un’analisi della varianza fra SIR per gruppo di deprivazione all’interno della classificazione per sesso ed età.
Risultati: 
L’applicazione dell’IDG ha permesso di fare emergere molte più associazioni statisticamente significative fra incidenza e deprivazione, in particolare per le donne. In generale, si individuano più andamenti lineari rispetto all’applicazione dell’IDN. Inoltre, l’IDN sembra non identificare correttamente la maggior parte delle associazioni lineari negative (crescita dell’incidenza al decrescere della deprivazione e vice-versa), individuate invece dall’IDG. La sintesi dei risultati è mostrata nella Tab. 1.
Discussione: 
Anche se l’IDG, viste le sue modalità di costruzione (che lo relazionano direttamente con la mortalità generale), non può essere considerato un indice di deprivazione nel senso più “puro” del termine, esso sembra essere maggiormente adeguato per finalità di salute pubblica, riuscendo a descrivere in maniera più estesa e dettagliata le relazioni fra incidenza del cancro e condizioni socio-economiche, in una popolazione ridotta e dalle caratteristiche abbastanza omogenee come quella genovese.
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