Mesoteliomi Maligni e riscontri autoptici: l’esperienza del Registro Mesoteliomi della Regione Friuli Venezia Giulia

Titolo completo: 
Mesoteliomi Maligni e riscontri autoptici: l’esperienza del Registro Mesoteliomi della Regione Friuli Venezia Giulia
E-mail (autore per corrispondenza): 
dezotti@univ.trieste.it
Autore/i: 
De Zotti R. Barbati G. Negro C.
Istituto/i: 
Registro Mesoteliomi Regione Friuli Venezia Giulia U.C.O. Medicina del Lavoro AOU Ospedali Riuniti di Trieste
Obiettivi: 
Descrivere l’incidenza dei MM nella Regione Friuli Venezia Giulia alla luce della frequente disponibilità di riscontri autoptici.
Materiali e metodi: 
Sono state esaminate tutte le diagnosi di MM incidenti dal 1995 al 2009 distinguendo le prime diagnosi in vita e quelle derivanti da riscontro autoptico. E’ stata definita autoptica la diagnosi che compare per la prima volta all’autopsia oppure se la malattia è stata solo sospettata negli ultimi mesi di vita. E’ stata valutata la presenza di placche pleuriche in tutti i riscontri autoptici in relazione ai dati disponibili sulla pregressa esposizione ad asbesto.
Risultati: 
Dal gennaio 1995 al dicembre 2009 sono stati registrati 834 casi di mesotelioma maligno, di cui 699 (84%) maschi e 135(16%) donne. Complessivamente erano disponibili 458 riscontri autoptici (55% della casistica), quasi sempre a conferma di una diagnosi di mesotelioma formulata in vita. Le diagnosi in vita sono risultate 692 (83%) e le prime diagnosi autoptiche 142 (17%). Per 402 soggetti (51 donne e 351 uomini), con riscontro autoptico, erano disponibili informazioni sulla pregressa esposizione ad asbesto oltre che sulla presenza/assenza di placche pleuriche all’autopsia. Tra i soggetti con placche pleuriche all’autopsia 85% presentavano esposizione professionale certa ad asbesto, 10% professionale probabile/possibile oppure extraprofessionale e 5% esposizione negativa e ignota. Tra i soggetti senza placche pleuriche 43 % presentavano esposizione professionale certa, 39 % altra esposizione professionale o extraprofessionale e 18 % esposizione negativa o ignota. L’analisi multivariata, utilizzata per valutare l’associazione tra presenza di placche pleuriche, genere, età di inizio, durata dell’esposizione, latenza e classe di esposizione ad asbesto (esposizione professionale certa, vs tutte le altre esposizioni) evidenzia che una significativa associazione solo tra placche ed esposizione professionale certa.
Discussione: 
Le prime diagnosi autoptiche costituiscono una percentuale non irrilevante dei MM diagnosticati nella Regione Friuli Venezia Giulia, soprattutto tra soggetti anziani. Pur con i limiti di una valutazione basata sui referti di autopsie effettuate in strutture diverse, i risultati sulla valutazione delle placche pleuriche suggeriscono di considerarle un indicatore generico che può confermare una pregressa esposizione ad asbesto. L’intervista diretta al soggetto e l’acquisizione di dati di esposizione da altre fonti attendibili resta il cardine per valutare il ruolo delle precedenti esposizioni ad asbesto, professionali ed extra-professionali, tra i soggetti con mesotelioma