Controlli sanitari e counseling antifumo in un gruppo di ex esposti ad asbesto

Titolo completo: 
Controlli sanitari e counseling antifumo in un gruppo di ex esposti ad asbesto
E-mail (autore per corrispondenza): 
fladagostin@yahoo.it
Autore/i: 
D’Agostin Flavia, Negro Corrado, De Zotti Renata.
Istituto/i: 
U.C.O. Medicina del Lavoro. Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti di Trieste” Via Pietà 19 34129 Trieste
Obiettivi: 
Lo scopo è valutare patologie, professionali e non, in relazione all’abitudine al fumo di sigaretta e verificare l’adesione, tra i fumatori, al counseling antifumo in un gruppo di ex esposti ad asbesto.
Materiali e metodi: 
E’stato attuato un programma di controlli sanitari, volontari, tra soggetti ex esposti ad asbesto. Il protocollo prevede: esame clinico, accertamenti radiografici del torace e test di funzionalità respiratoria. L’abitudine al fumo è stata quantificata in pack-years; per i fumatori, sono state valutate la dipendenza e la motivazione alla cessazione attraverso i questionari di Fagerstrom e Richmond. Ai fumatori sono state date informazioni verbali e scritte sui danni da fumo; inoltre è stato predisposto un percorso privilegiato per coloro che desideravano smettere.
Risultati: 
Sono stati esaminati 671 uomini con età media di 66± 7,9 anni ed anzianità lavorativa di 23 ± 8 anni. Sono stati individuati 87 fumatori (13%), 372 ex fumatori (55%) e 212 non fumatori (32%). Nei fumatori il consumo medio di sigarette è risultato pari a 33 ± 17 pack-years. Gli ex fumatori avevano fumato mediamente 26± 20 pack- years e avevano smesso di fumare da 22 ± 12 anni. In base ai risultati degli accertamenti diagnostici: 83 soggetti non presentavano alcuna patologia, 230 presentavano patologia respiratoria professionale, 358 patologia non professionale. La presenza/assenza di patologie, professionali e non, è risultata significativamente diversa (p=0,003) in relazione all’abitudine al fumo: i fumatori presentavano più frequentemente patologie non professionali (67%), gli ex fumatori prevalentemente patologie respiratorie professionali (39%) e i non fumatori più frequentemente nessuna patologia (17%). In base al questionario di Fagerstrom solo il 10% presentava una dipendenza alta/molto alta e la disponibilità a smettere di fumare (test di Richmond) era alta/molto alta nel 50% dei casi. Solo un soggetto ha iniziato un percorso di disassuefazione.
Discussione: 
Conclusioni Gli accertamenti hanno evidenziato una diversa prevalenza di malattie respiratorie professionali e non professionali in relazione all’abitudine al fumo. Il riscontro di una bassa prevalenza di fumatori correnti e di un elevato numero di ex fumatori potrebbe essere espressione di acquisita consapevolezza sulla necessità di adottare corretti stili di vita e, forse, di una forte motivazione salutista già presente nel gruppo esaminato. Tra i fumatori sono risultati molto deludenti i risultati del couseling antifumo, ma l' esperienza è importante per identificare i punti deboli e migliorare l’efficacia di interventi antifumo tra gli ex esposti ad asbesto.