Andamento della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta: risultati in controtendenza

Titolo completo: 
Andamento della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta: risultati in controtendenza.
E-mail (autore per corrispondenza): 
epidemiologia.int@alice.it
Autore/i: 
Maurizio Montella1, Anna Crispo1, Maria Grimaldi1, Olga Ivanova1, Ettore Bidoli2, Aldo Vecchione1.
Istituto/i: 
1 Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione “G. Pascale”, Via M. semola 80131 Napoli, ITALY; email: epidemiologia.int@alice.it 2 Centro di Riferimento Oncologico, Aviano (Pordenone), Italy
Obiettivi: 
In Italia negli anni ottanta la mortalità per tumore era più alta al nord rispetto al sud. L’analisi dell’ andamento della mortalità nell’ultimo ventennio ha evidenziato come negli anni recenti questo divario sia fortemente diminuito per il risultato combinato di stabilizzazione nel nord ed un incremento nel sud. L’incremento risulta particolarmente significativo nelle province di Napoli e Caserta.
Materiali e metodi: 
I dati di mortalità sono relativi alle schede di morte individuale che vanno dal 1998 al 2008, codificata dall’ISTAT, per età (in quinquenni), sesso residenza e causa di morte. Le codifiche per causa di decesso si riferiscono alla classificazione ICD IX e ICD X. I dati di mortalità forniti riguardano periodi che riportano sia la vecchia che la nuova classificazione: si parte dal triennio 1988-1990; 1991-1993; 1994-1996; 1997-1999; 2000-2002; l’anno 2003 e infine il triennio 2006-2008; il biennio 2004-2005 risulta non disponibile e questo può risultare un limite nello studio, per questo motivo, per via della congruenza delle codifiche, il 2003 è stato messo insieme al triennio 2006-2008. I tassi sono standardizzati (Std. Rate) per età e sesso con il metodo della standardizzazione diretta utilizzando come popolazione standard la popolazione italiana al censimento del 2001. I tassi sono stati analizzati per la provincia di Napoli (N. abitanti. 2.054.696) (scorporando il comune che è valutato separatamente) e per il comune di Caserta unitamente ai comuni di tutta la provincia (N.abitanti: 75.208; 777.664, rispettivamente).
Risultati: 
Negli anni 88-90 il tasso standardizzato di mortalità in Italia per tutti i tumori nei maschi era di 316.1 e nelle donne 210.9, in provincia di Napoli era 235.1 e in 136.2; per Caserta e provincia 225.7 e 116.7, rispettivamente. Nell’ ultimo periodo disponibile (03-08) i tassi in Italia sono stati 328.0 negli uomini e 231.5 nelle donne, mentre in provincia di Napoli sono stati 345.9 negli uomini e 191.1 nelle donne ed a Caserta e provincia 289.8 e 154.9, rispettivamente. In provincia di Napoli si è pertanto avuto un incremento percentuale del 47% negli uomini e del 40% nelle donne, mentre a Caserta c’è stato un incremento del 28.4% negli uomini e del 32.7% nelle donne. In Italia i tassi viceversa sono rimasti tendenzialmente stabili, ciò significa che se scorporiamo gli aumenti del sud in particolare quelli della provincia di Napoli e Caserta i tassi nel nord sono addirittura diminuiti. Il dato è evidente per singolo tumore è rappresentato dal colon-retto, infatti in provincia di Napoli negli uomini si riscontra un tasso del 17.1 nel triennio 88-90 e del 31.3 nel periodo 03-08, nelle donne 16.3 e 23.0; a Caserta i tassi sono del 19.3 e 30.9 nei maschi e del 16.4 e 23.8 nelle donne. I tassi italiani, per lo stesso tumore e negli stessi periodi, sono in diminuzione passando dal 33.0 al 32 negli uomini e dal 30.5 al 26.3 nelle donne.Per il tumore del polmone nelle donne della provincia di Napoli si riscontra un incremento superiore al 100% e del 68% a Caserta, mentre in Italia solo del 41% anche se quest’ultimo resta ancora il tasso più alto.
Discussione: 
L’aumento dei tassi nelle due province è ormai un fenomeno stabilizzato che non può essere messo in dubbio e che dipende da fattori diversi, non potendosi escludere nessuna ipotesi e nessuna correlazione. Sebbene il più alto incremento sia stato osservato per il tumore del polmone nelle donne delle due province il tasso italiano permane ancora leggermente più elavato rispetto al dato delle due province e questo potrebbe essere dovuto al minor incremento delle donne fumatrici nei comuni di queste due province dove probabilmente persistono differenze socio-culturali capaci di limitare ancora il numero delle donne fumatrici L’aumento è particolarmente drammatico per alcuni tumori ed in netta controtendenza non solo con i dati italiani ma anche i dati delle altre provincie della regione Campania che hanno tassi stabili e ancora inferiori al dato nazionale. Va evidenziato, inoltre, che le tre restanti province hanno un totale di abitanti nettamente inferiore (Salerno, Avellino e Benevento rappresentano il 35% della popolazione della regione) rispetto alle provincia di Napoli e Caserta, pertanto l’eccesso di mortalità riscontrato (che comunque riguarda anche altre patologie cronico-degenerative oltre le neoplasie) si configura come un problema sociale e ambientale, oltre che sanitario, di vasta dimensione e di notevole gravità che richiederebbe maggiore attenzione da parte delle Istituzioni.
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