Strategie terapeutiche per il paziente oncologico anziano

Titolo completo: 
Strategie terapeutiche per il paziente oncologico anziano
E-mail (autore per corrispondenza): 
ale_spagna@libero.it
Autore/i: 
Spagna A. *, Mittica G. °, Ritorto G. °, Marinello R. *, Bertone P. *, Racca P. ° e Ciuffreda L. °
Istituto/i: 
*SSCVD Ospedalizzazione a Domicilio, AOU San Giovanni Battista, Torino °SC Oncologia Medica, AOU San Giovanni Battista, Torino
Obiettivi: 
L’invecchiamento oltre ad essere la fase della vita caratterizzata da una maggiore fragilità funzionale e da una maggiore presenza di polipatologia è anche la fase in cui si verifica la più alta incidenza di patologia neoplastica. Gli anziani costituiscono infatti un gruppo specifico per la complessità dei loro problemi: sono affetti da più patologie contemporaneamente, presentano in modo atipico i sintomi delle loro malattie, sono spesso inattivi, subiscono processi patologici con un deterioramento molto rapido, vanno incontro lentamente a guarigione. Obiettivi dello studio sono: la valutazione della tipologia del trattamento oncologico per i pazienti ultrasettantacinquenni, le eventuali diversità con le classi di età più giovani e la determinazione delle variabili che condizionano la scelta del trattamento.
Materiali e metodi: 
Per questo studio sono stati arruolati 366 pazienti consecutivi ultrasettantacinquenni affetti da patologia neoplastica afferiti presso il Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino (COES) dell’AOU San Giovanni Battista di Torino nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2011 e valutati collegialmente da uno specialista oncologo e da un geriatra per impostare un programma terapeutico. Per la raccolta dati sono state utilizzate le cartelle cliniche stilate durante la prima visita oncologica effettuata presso il Centro Accoglienza e Servizi (C.A.S.). Le variabili prese in esame sono: dati anagrafici, situazione socio-familiare, stato cognitivo, comorbidità (patologie attive associate), terapie farmacologiche attive, anamnesi oncologica (sede del tumore primitivo, istotipo, stadiazione secondo TNM, eventuali siti metastatici), trattamento effettuato o consigliato. Verrà condotta un’analisi univariata e multivariata per identificare le variabili statisticamente significative.
Risultati: 
La popolazione in studio è costituita da 147 femmine e 219 maschi la cui età media è 79 anni (range75-96). Dall’analisi descrittiva dei dati sino ad ora eseguita si evince che le neoplasie del colon-retto sono le più frequenti ( il 35,8% del totale),seguono le neoplasie pleuro-polmonari (il 15,8%), le neoplasie di pancreas-colecisti-vie biliari (il 10,6%), le neoplasie della prostata (8,7%), stomaco ed esofago (7,1%), rene e vie escretrici (4,9%), fegato (5,2%), vescica (3,2%), altre neoplasie (8,5%). Le più frequenti comorbidità sono: ipertensione arteriosa (56,8% dei pazienti), cardiopatia (35,5%), osteoartropatie (21,9%), alterazioni metaboliche (21%) e diabete mellito (19,1%). Dopo la valutazione oncogeriatrica a 181 pazienti (49,5%) è stata posta indicazione al follow up, a 127 pazienti (34,7%) indicazione ad eseguire trattamento specifico per la malattia oncologica ( 88/127 CT, 31/127 OT, 8/127 RT), e a 44 pazienti (12%) terapia palliativa.
Discussione: 
L'elaborazione dei dati è tuttora in corso, ma i dati sino ad ora raccolti evidenziano che si tratta di una popolazione anziana, con un'elevata incidenza di comorbidità che spesso ostacola le scelte terapeutiche ed impedisce l'applicazione dei protocolli terapeutici previsti per le altre classi d'età. Per questa categoria di pazienti, spesso compromessa ed eterogenea è necessaria una valutazione clinica, funzionale e sociale attenta affinchè il paziente non rischi di essere sovra o sottotrattato impropriamente.