Valutazione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale dei pazienti con mesotelioma maligno della pleura

Titolo completo: 
Valutazione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale dei pazienti con mesotelioma maligno della pleura
E-mail (autore per corrispondenza): 
formisano.debora@asmn.re.it
Autore/i: 
Debora Formisano* , Roberto Piro*, Cristiano Carbonelli*, Massimiliano Paci*, Sara Tenconi*, Cinzia Storchi°, Antonio Romanelli°, Lucia Mangone*, Giorgio Sgarbi*, Luigi Zucchi * e il Gruppo Interaziendale Mesotelioma
Istituto/i: 
*Azienda Ospedaliera ASMN, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Reggio Emilia, Italy ° Azienda USL di Reggio Emilia, Dipartimento di Sanità Pubblica, Registro Mesoteliomi Emilia-Romagna, Reggio Emilia, Italy
Obiettivi: 
L’Azienda Ospedaliera I.R.C.C.S. S.Maria Nuova di Reggio Emilia ha deciso di istituire insieme all’Azienda U.S.L. un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) del mesotelioma maligno della pleura, per garantire la migliore gestione di diagnosi, stadiazione, trattamento e follow up dei pazienti affetti da questa malattia. Ad oggi il PDTA è in fase di implementazione Dopo il consolidamento di questa fase l’obiettivo principale sarà quello di valutare l’impatto/effetto del percorso clinico-assistenziale in termini di: • Applicazione del percorso nei casi eleggibili (indicatori di processo) • Risultato/Effetto sul paziente (indicatori di risultato clinico). Considerando necessario un processo strutturato di valutazione per soddisfare questo obiettivo e vederne la ricaduta nella nostra realtà clinico-assistenziale, risulta molto importante l’integrazione con il Registro Mesoteliomi della Regione Emilia-Romagna (ReM) che fornisce dati utili per il calcolo degli indicatori di qualità.
Materiali e metodi: 
Un PDTA è definito come la migliore sequenza temporale e spaziale possibile delle attività da svolgere per risolvere i problemi di salute di una “tipologia” di pazienti, sulla base delle conoscenze tecnico-scientifiche e delle risorse organizzative, professionali e tecnologiche a disposizione. Esso è un intervento sanitario complesso. Il PDTA sul mesotelioma è stato costruito, a partire dal settembre 2010, da un panel multidisciplinare di clinici, metodologi e personale del ReM. Sono stati seguiti questi steps metodologici: 1. Revisione della letteratura 2. Valutazione delle linee guida esistenti 3. Produzione del percorso e del documento ufficiale suddiviso in: a. La gestione del paziente con pleuropatia (sospetto di mesotelioma) b. Raccolta esaustiva delle notizie anamnestiche (in collaborazione con il ReM) c. Diagnosi e stadiazione d. Adempimenti medico-legali (in collaborazione con il ReM) e. Discussione collegiale dei casi f. Trattamento proposto e follow-up 4. Costruzione di una scheda informatizzata per raccogliere le informazioni utili alla discussione multidisciplinare di ciascun caso. Per quanto riguarda il sistema di valutazione di impatto/effetto del PDTA la metodologia sarà la seguente: 1.Definizione di un set di indicatori da condividere con il gruppo multidisciplinare 2.Test della scheda informatica per verificare la presenza di tutte le informazioni necessarie alla valutazione del percorso 3.Messa a regime dell’attività di raccolta e analisi dei dati 4.Pianificazione di momenti di condivisione dei risultati ed attivazione delle eventuali azioni di miglioramento 5.Valutazione dei dati necessari da ottenere dalla banca dati del ReM, quali incidenza, sopravvivenza, e quelli da fornire come output al ReM (informazioni diagnostiche e di trattamento). Gli strumenti per questo progetto sono: •Scheda informatica di patologia (dati anamnestici e clinici dei pazienti in trattamento) •Panel di indicatori di processo ed esito •Dati di incidenza e sopravvivenza del ReM
Risultati: 
RISULTATI PRELIMINARI Nel periodo 2006-2010 sono stati registrati 63 nuovi casi di mesotelioma maligno della pleura, incidenti nella Provincia di Reggio Emilia (73% maschi) con età media pari a 70.7 anni ± 10.1. Si sono verificati 47 decessi e il tempo mediano di sopravvivenza è stato pari a 10.5 mesi (IC 95%: 6.3 – 14.7), senza differenze di genere. Nel 2011 la stima dei casi incidenti è stata pari a 19 (15 maschi e 4 femmine) per i quali si sta completando la rilevazione. Ad oggi sono stati discussi collegialmente 8 casi (il 42% dei casi incidenti), ed in modo multidisciplinare è stata condivisa la migliore scelta terapeutica. Ai dati epidemiologici, di pertinenza del Registro mesoteliomi, vengono pertanto affiancati dati che potranno essere valutati sia come outup clinici (miglioramento della gestione clinica dei pazienti rispetto agli standard) che metodologici (sperimentare e validare un modello di integrazione con il ReM per ottimizzare il calcolo degli indicatori di qualità adatti alla valutazione del PDTA).
Discussione: 
La valutazione degli interventi complessi è difficoltosa a causa di problemi di sviluppo, identificazione, documentazione e riproduzione dell’intervento stesso. Un approccio graduale step-by-step potrebbe aiutare i professionisti a definire con chiarezza dove si trovano nel processo, utilizzando le migliori evidenze scientifiche e gli opportuni sistemi di raccolta dati. Si sottolinea l’importanza della definizione di una scheda informatizzata di patologia come strumento per la valutazione dell'appropriatezza del PDTA, secondo criteri ben esplicitati, l’utilizzo dei dati del ReM per creare un profilo dei pazienti, che può variare nel tempo e da tenere monitorato: distribuzione per età, sesso, definizione diagnostica, attività professionale, ecc. I dati del Registro Mesoteliomi Regionale ci permetteranno in futuro di rilevare un auspicabile miglioramento della gestione di pazienti con MM che dovrebbe tradursi anche in un aumento della sopravvivenza. Sarà possibile valutare anche l’impatto del PDTA sull’esito di questi pazienti ed effettuare confronti, in termini di sopravvivenza, modalità diagnosi, tipo intervento, migrazione sanitaria, tra la realtà di Reggio Emilia e quella regionale o di altre province dove il PDTA non viene applicato.