Analisi del lag temporale tra citologia/biopsia e isologico definitivo nei tumori della mammella e del polmone

Titolo completo: 
Analisi del lag temporale tra citologia/biopsia e isologico definitivo nei tumori della mammella e del polmone: una rifl
E-mail (autore per corrispondenza): 
antonio.russo@aslmi1.mi.it
Autore/i: 
Antonio Russo, Alessandra Piatti, Maria Quattrocchi, Rosalba Distefano
Istituto/i: 
Osservatorio Epidemiologico, Registro dei Tumori e Flussi - Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 1
Obiettivi: 
Il manuale delle tecniche di registrazione per la definizione della data di incidenza riporta che “se un evento a priorità più alta è registrato entro i tre mesi dalla data inizialmente scelta deve essere considerata la data a più alta priorità”. Nelle neoplasie a più alto impatto nella popolazione (es. mammella, colon retto e polmone) l’evento a priorità più alta è da riferirsi quasi sempre nella “data della prima conferma istologica o citologica “certa” della neoplasia (con l’eccezione della conferma microscopica effettuata all’autopsia); la data deve riferirsi all’accettazione del campione presso il laboratorio di anatomia patologica” – come riportato nel manuale delle tecniche di registrazione. Obiettivo del lavoro è quello di quantificare il lag temporale nei casi che hanno una citologia/biopsia che precede un esame istologico utilizzando il sistema informativo del costituendo Registro Tumori della Provincia di Milano 1.
Materiali e metodi: 
Sono stati identificati tutti i casi di tumore della mammella e polmone con una esame citologico/biopsia che precede un intervento chirurgico maggiore. Per l’identificazione dei casi è stata utilizzata la base dei casi incidenti 2007-2009 a cui sono state ricondotte le procedure maggiori effettuate sulla mammella. Per ciascun caso identificato sono state linkate tutte le citologie/biopsie riportate nei flussi delle prestazioni ambulatoriali o di ricovero effettuate dal soggetto. È stata quindi calcolata la distanza in giorni tra la data dell’esame citologico e la data dell’intervento chirurgico (accettazione del campione presso il laboratorio di anatomia patologica).
Risultati: 
Sono stati identificati 1.787 casi di tumore della mammella con citologia precedente l’intervento chirurgico di quadrantectomia o mastectomia. Il lag medio citologia-istologico è di 39 giorni: 50% al di sotto di 30 giorni, 85% al di sotto di 60, 95% al di sotto di 90 giorni. Il lag tra gli anni esaminati (2007-2009)non è statisticamente significativo, mentre è differente se confrontati gli interventi conservativi (36 giorni) con quelli demolitivi (45 giorni) [p-value Wilcoxon test < 0.001] e tra donne che hanno effettuato l’intervento presso gli erogatori della ASL (35 giorni) o presso gli erogatori esterni alla ASL (42 giorni) [p-value Wilcoxon test < 0.007]. Quando il confronto considera sia la migrazione sanitaria sia il tipo di intervento si evidenziano comunque differenze significative: non migrati-conservativo (33 giorni), non migrati-radicale (42 giorni), migrati-conservativo (40 giorni) e migrati-radicale (48 giorni). Nel triennio sono stati identificati 153 casi di tumore del polmone sottoposti ad una resezione parziale o totale con una precedente citologia/biopsia. Il lag temporale è in media di 59 giorni: 28%, 65% e 79% al di sotto di 30, 60 e 90 giorni, rispettivamente. Non ci sono differenze significative nel confronto del lag nei tre anni e per migrazione sanitaria.
Discussione: 
In considerazione che il tempo che intercorre tra l’effettuazione della citologia e dell’istologia può essere influenzato da differenti modelli organizzativi, si potrebbe valutare nei casi di citologia/biopsia seguiti da un istologico confermatorio ad una modifica della regola che assegna la data di incidenza al primo citologico/bioposia sospetto/positivo. Questa riflessione assume particolare importanza nelle sedi caratterizzate da una bassa sopravvivenza ad un anno.