Definizione di indicatori per il monitoraggio dei percorsi diagnostico terapeutici e di follow up

Titolo completo: 
Definizione di indicatori per il monitoraggio dei percorsi diagnostico terapeutici e di follow up nei tumori della mamme
E-mail (autore per corrispondenza): 
antonio.russo@aslmi1.mi.it
Autore/i: 
Antonio Russo1, Alessandra Piatti1, Luca Cavalieri d’Oro2, Magda Rognoni2, Sabrina Bizzoco3, Marco Villa3
Istituto/i: 
1Osservatorio Epidemiologico, Registro dei Tumori e Flussi - Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 1; 2U.O. Epidemiologia - ASL Monza e Brianza; 3Servizio Epidemiologia, Ricerca e Sviluppo Sanitario ASL della provincia di Cremona
Obiettivi: 
In Regione Lombardia sono state prodotte - nell’ambito della Rete Oncologica Regionale e dell’attività dei Dipartimenti Oncologici Aziendali - linee guida relative a diagnosi, trattamento e strategie del follow up per la maggior parte dei tumori ad elevata incidenza. L’obiettivo principale di questo lavoro è di riportare l’attività del Dipartimento Oncologico Aziendale che mediante un pannello di indicatori ha cominciato a verificare l’aderenza della pratica clinica corrente alle linee guida.
Materiali e metodi: 
Utilizzando i dati prodotti dal registro tumori della ASL della Provincia di Milano 1 sono state identificate tutte le donne con diagnosi di tumore della mammella e i casi di neoplasia del colon e del retto incidenti nel periodo 2005-2008. Per ciascun caso, mediante il sistema di datawarehouse aziendale, sono state identificate le informazioni relative alle dimissioni ospedaliere, prestazioni ambulatoriali, prescrizioni farmaceutiche territoriali e file F relative al periodo 2004-2010. Per ciascuna sede sono stati calcolati indicatori relativi all’appropriatezza dei trattamenti e dei regimi di follow up. Per le neoplasie della mammella sono stati identificati i seguenti indicatori di appropriatezza del trattamento: proporzione di pazienti che eseguono il linfonodo sentinella, reintervento entro 4 mesi dall’intervento di chirurgia conservativa, proporzione di pazienti con chirurgia conservativa che effettuano la radioterapia, linfedemi dell’arto superiore, accesso alla chemioterapia ≤ 50 anni. Per le neoplasie colo rettali sono stati, invece, identificati quali indicatori: la proporzione di casi con un FOBT nei 6 mesi precedenti, proporzione di pazienti con tumore del retto con radioterapia preoperatoria, la proporzione di pazienti con tumore del retto con chemioterapia / radioterapia preoperatoria, proporzione di interventi chirurgici al retto in soggetti con tumore del retto, proporzione di interventi chirurgici preceduti da una endoscopia, proporzione di soggetti con colostomia temporanea o permanente, proporzione di soggetti con occlusione intestinale o peritonite alla diagnosi. I regimi di follow up in accordo alle revisioni Cochrane sono stati differenziati in minimale e intensivo.
Risultati: 
Sono stati identificati 3.074 casi di tumore della mammella e 3.677 casi di neoplasia del colon retto (70% colon, 30% retto). Tra gli indicatori di appropriatezza del trattamento i cui risultati meritano di essere evidenziati in questo abstract: 13% delle donne di età inferiore ai 50 anni N+ non effettua una chemioterapia, circa il 5% delle donne riporta un linfedema dell’arto. Il 77% dei casi (non metastatici) effettua nel corso del primo anno di follow-up almeno un markers tumorale (CEA, CA19.9, CA15.3, CA 125), il 63% si sottopone ad almeno una indagine strumentale eco/TAC/RMN, il 20% ad una scintigrafia ossea/densitometria. Per le neoplasie colo rettali: il 40% dei tumori del retto effettua una terapia neoadiuvante, l’85% effettua una procedura chirurgica radicale, circa il 10% ha una colostomia temporanea o permanente, il 10% arriva all’intervento con una diagnosi di occlusione intestinale / peritonite. Il 70% effettua un follow up intensivo come raccomandato dalle linee guida. Tutti gli indicatori sono stati stimati per singolo erogatore e stratificati per stadio.
Discussione: 
Lo studio parte da una attività di interazione tra l’Osservatorio Epidemiologico e il DIPO aziendale e mostra come sia possibile analizzare, utilizzando casi incidenti relativi ad un periodo estremamente recente (2005-2008), l’attitudine dei clinici a seguire le linee guida su trattamento e follow-up dei tumori della mammella e del colonretto. Nell’ambito dei lavori del DIPO sono state programmate azioni di miglioramento che permettano di ridurre l’inappropriatezza riducendo il sovraccarico organizzativo sul sistema sanitario e sui pazienti costretti a numerose indagini inutili.