Luogo di morte e accesso alle cure palliative nel fine vita del paziente oncologico nelle province di Como, Sondrio e Varese

Titolo completo: 
Luogo di morte e accesso alle cure palliative nel fine vita del paziente oncologico nelle province di Como, Sondrio e Va
E-mail (autore per corrispondenza): 
r.tessandori@asl.sondrio.it
Autore/i: 
Tessandori R(1) Bosio V(2) Cecconami L(1) Cerofolini I(2) Contiero P(3) Gola G(2) Fanetti AC(1) Formaglio F(4) Gambino L(6) Giordano M(5) Maspero S(1) Moroni E(1) Sanoja Gonzalez MA(3) Tagliabue G(3) Tersalvi CA(2) Valenti D(4)
Istituto/i: 
(1)ASL Sondrio (2)ASL Como (3)Istituto Nazionale Tumori Milano (4)AOVV Sondrio (5)AOSA Como (6)ASL Varese
Obiettivi: 
La recente Legge 38/2010 (disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore) e le normative collegate, si propongono di promuovere lo sviluppo e il coordinamento della rete di cure palliative, anche attraverso l’implementazione dei sistemi di valutazione e di miglioramento della qualità delle cure palliative erogate. Una particolare attenzione è rivolta al monitoraggio dell’efficacia della rete (Art. 9: monitoraggio ministeriale per le cure palliative e per la terapia del dolore), con verifica del rispetto degli indicatori e dei criteri previsti dalla normativa vigente (punto 1, comma b). Quest’ultimo articolo si riferisce principalmente al Decreto 43 del 22/2/2007 della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria (definizione degli standard relativa all’assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo). Tra gli standard qualitativi contenuti viene indicata una prevalenza di malati deceduti a causa di tumore assistiti dalla rete di cure palliative uguale o superiore al 65 % di tutti i pazienti deceduti per tumore, il 20 % in hospice ed il restante curato al domicilio. Analizzare la sede di morte del paziente oncologico terminale: a domicilio, assistito o meno dalla rete di cure palliative, in hospice od in reparto di cure palliative, in strutture residenziali non di cure palliative od in altri reparti d’ospedale. Obiettivi dello studio sono: 1) valutare l’intensità delle cure nell’ultimo mese di vita, in termini di: chemioterapia, accessi a Pronto Soccorso, ricoveri, in particolare in reparti di Terapia Intensiva, e i relativi costi a carico della Regione; 2) studiare eventuali associazioni tra sede di morte e determinanti quali l’età, il sesso, la residenza per area geografica, il tipo di tumore, la presenza di altri stati morbosi.
Materiali e metodi: 
Sono stati analizzati dai Registri Tumori delle province di Como, Sondrio e Varese, comprendenti, oltre alle informazioni proprie del registro, anche dati di cause di morte, dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali. Per la provincia di Sondrio sono stati considerati anche i dati delle cure domiciliari palliative. I decessi per tumore maligno (ICD9 140-208) verificatisi nel periodo 2007-2009 sono stati validati con le informazioni presenti nei Registri Tumori.
Risultati: 
Sono stati individuati 14.193 decessi per neoplasie maligne (ICD9 140-208), di cui 7.582 in provincia di Varese, 4.923 in quella di Como e 1.688 in quella di Sondrio. I decessi dei pazienti oncologici in ospedale sono passati dal 37% nel 2007 a 40% nel 2008 e 42% nel 2009; la distribuzione dei decessi per reparti è come segue: medicina 20%, terapie intensive l’1%, chirurgia il 5%. Nelle tre province nel triennio i decessi in hospice si aggirano sul 20% dei pazienti oncologici, mentre circa il 40% muore presso il proprio domicilio. In provincia di Sondrio, nel 2009, il 27% del totale dei pazienti riceve cure palliative domiciliari nel periodo precedente il decesso. Nel complesso la rete di cure palliative, tra pazienti seguiti a domicilio e ricoverati in hospice, ha assistito nel fine vita il 45 % dei pazienti oncologici, quindi, pur considerando province in cui i servizi di cure palliative sono molto sviluppati, ancora molto al di sotto dell’obiettivo minimo indicato dalla programmazione sanitaria nazionale. Il 79% dei deceduti subisce un ricovero ospedaliero nell’ultimo mese di vita, con un rimborso medio per paziente, nel 2009, di 3.838 €. Si evidenzia che nell’ultimo mese il 6% di tutti i pazienti oncologici viene sottoposto a chemioterapia come segue: 4% dei tumori dell’apparato digerente, come pure degli organi genitourinari, 6% di quelli delle alte vie aeree e digerenti e quelli della mammella, 7% per quelli del polmone, 14% di quelli dei tessuti linfatici ed emopoietico (fonte SDO). Sempre in regime di ricovero, nell’ultimo mese il 7% dei pazienti è stato sottoposto a interventi di chirurgia maggiore, il 3% a interventi per prelievi bioptici percutanei e l’8% a esami endoscopici.
Discussione: 
Il costo sanitario per i pazienti non seguiti dalla rete di cure palliative è elevato ed include trattamenti ed indagini eccessivi.