Studio Impatto-Cervice: diagnosi di carcinoma invasivo della cervice in relazione ai programmi di screening organizzato

Titolo completo: 
Studio Impatto-Cervice: diagnosi di carcinoma invasivo della cervice in relazione ai programmi di screening organizzato
E-mail (autore per corrispondenza): 
zucchetto.epi@cro.it
Autore/i: 
Antonella Zucchetto1, Guglielmo Ronco2, Paolo Giorgi Rossi3, Marco Zappa4, Antonella Franzo5, Stefano Ferretti6, Diego Serraino1,7 per il gruppo di lavoro IMPATTO-CERVICE8
Istituto/i: 
1 IRCCS Centro di Riferimento Oncologico – Aviano, Aviano (PN); 2 Centro di Prevenzione Oncologica - CPO, Torino; 3 Agenzia di Sanità Pubblica - ASP Lazio, Roma; 4 Istituto Scientifico di Prevenzione Oncologica - ISPO, Firenze; 5 Direzione Centrale Salute, Regione Friuli Venezia Giulia, Udine;6 Registro Tumori di Ferrara, Università di Ferrara, Ferrara; 7 Registro Tumori Friuli Venezia Giulia, Udine. 8per i Registri Tumori: Zanetti R (Piemonte); Marani E (Liguria); Gentilini MA (Trento); Fiore AR (Veneto); Forgiarini O (Friuli Venezia Giulia); Rinaldi E (Romagna); Mangone L (Reggio Emilia); Cirilli C (Modena); Ferretti S (Ferrara); Sgargi P (Parma); Seghini P (Piacenza); Biavati P (Bologna); Bianconi F (Umbria); Caldarella A (Toscana); Pannozzo F (Latina); Fusco M (Napoli); Castaing M (Catania), Tisano F (Siracusa); Scuderi T (Trapani); Usala M (Nuoro); per i programmi di screening: Mancini E (Piemonte), Cappelletti M (Trento), Baracco S (Veneto), Sassoli de'Bianchi P (Emilia Romagna); Campari C (Reggio Emilia); Goldoni C (Modena); Carpanelli MC (Ferrara); Lombardozzi L (Parma); Gatti G (Piacenza); Manfredi M (Bologna); Falcini F (Forlì); Caprara L (Imola); Vitali B (Ravenna); Palazzi M (Cesena); Monticelli C (Rimini); Passamonti B (Umbria); Visioli C (Toscana); Bellardini P (Latina); Maione C (Napoli); Scalisi A (Catania).
Obiettivi: 
Questo studio di popolazione, che fa parte del più ampio progetto Impatto-Cervice, ha come obiettivo quello di ricostruire la storia di screening delle donne con carcinoma invasivo della cervice (CIC), diagnosticate nelle aree coperte da registro tumori (RT), in relazione ai programmi di screening cervicale organizzato (PSC). Lo studio, inoltre, intende individuare quali caratteristiche demografiche delle donne e di presentazione della malattia sono associate alla storia di screening.
Materiali e metodi: 
Sono state individuate tutte le donne con CIC (ICD10=C53) residenti in 17 aree italiane coperte da RT e da PSC, diagnosticate in età 25-74 anni e appartenenti alla popolazione target (i.e., 25-64 anni d’età) negli anni di attività dei PSC. Sono state recuperate le informazioni sullo stadio alla diagnosi (classificato secondo FIGO) e sul tipo istologico del CIC. Attraverso l’incrocio tra le banche dati dei RT e dei rispettivi PSC, è stata ricostruita la storia di screening per 3473 donne su 3611 (96.2%) diagnosticate nel periodo 1995-2008. Queste donne sono state classificate nelle seguenti categorie mutuamente esclusive: Screen-Detected (SD), per diagnosi fatte all’interno di un PSC; Non Screen-Detected (NSD), per diagnosi fatte al di fuori di un PSC, distinguendo le donne mai invitate, mai rispondenti all’invito o screenate con Pap-test negativo. L’associazione tra storia di screening (NSD vs. SD) e caratteristiche delle donne e del tumore è stata valutata con odds ratio (OR) e relativi intervalli di confidenza al 95% (IC 95%), calcolati con modello di regressione logistica aggiustato per età alla diagnosi.
Risultati: 
Su 3473 donne con CIC il 32.3% è risultato SD mentre il 67.7% NSD. Tra le donne NSD, il 55.2% (n=1298) non aveva risposto all’invito del PSC, il 27.7% (n=652) non era stato invitato, il 17.0% (n=400) aveva un ultimo Pap-test negativo eseguito in un PSC. Tra quest’ultime, il 58.0% (n=232) aveva effettuato il Pap-test con esito negativo meno di 3 anni e mezzo prima della diagnosi di CIC. Lo stato di NSD risulta associato all’aumentare dell’età della donna (OR=1.02 per ogni anno d’età), all’essere residente al centro (OR=1.4) o al sud/isole (OR=7.8) rispetto al nord Italia e all’essere nato all’estero (OR=1.6) (Tabella). Per quanto riguarda le caratteristiche del CIC, le NSD presentano stadi più avanzati alla diagnosi (OR=8.7 per stadio III-IV vs. stadio IA-IA1, con trend significativo) e più frequentemente forme istologiche non squamose.
Discussione: 
I risultati di questo studio di popolazione evidenziano che nel 68% delle donne con CIC, residenti in aree con PSC, la diagnosi è stata fatta al di fuori del programma stesso. In queste donne, la diagnosi avviene ad uno stadio più avanzato della malattia con evidenti ricadute sulla prognosi. La mancata adesione all’invito ad eseguire il Pap-test nel PSC rappresenta la ragione principale di questo quadro che mostra, inoltre, differenze geografiche solo in parte riconducibili alla più recente attivazione dei PSC nel Sud/Isole d'Italia.
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