Epidemiologia dei tumori negli anziani a Milano: dati dal Registro dei tumori e dal Registro delle cause di morte

Titolo completo: 
Epidemiologia dei tumori negli anziani a Milano: dati dal Registro dei tumori e dal Registro delle cause di morte.
E-mail (autore per corrispondenza): 
grandi@asl.milano.it
Autore/i: 
Giorgia Randi1, Mariangela Autelitano1, Nicola Caranci2, Simona Ghilardi 1, Rosanna Leone1, Luisa Filipazzi1, Annamaria Bonini1, Cinzia Giubelli1, Francesco Cuccaro1, Simona Iodice1, Luigi Bisanti1
Istituto/i: 
1Registro dei tumori di Milano, Azienda Sanitaria Locale di Milano, Milano. 2Agenzia sanitaria e sociale regionale, Emilia-Romagna, Bologna.
Obiettivi: 
Tra il 1999 e il 2006, a Milano, circa il 68% degli uomini e il 63% delle donne che hanno ricevuto una diagnosi di tumore aveva 65 anni o più. Questa proporzione è aumentata negli anni, soprattutto per gli uomini (dal 66% del 1999 al 70% del 2006) ed è verosimilmente destinata ad aumentare, dato l’andamento della struttura per età della popolazione italiana e di quella milanese in particolare. Si vuole dunque studiare l’epidemiologia dei tumori nella popolazione anziana.
Materiali e metodi: 
Si sono analizzati i dati del Registro tumori per gli anni 1999-2006 e del Registro delle cause di morte per gli anni 1999-2010. Per questi anni sono stati calcolati i tassi di incidenza e di mortalità e la sopravvivenza relativa per i soggetti con diagnosi di tumore, esclusi i tumori cutanei.
Risultati: 
L’incidenza di tutti i tumori è di 2.005 per 100.000 persone di età uguale o superiore a 65 anni, mentre è di 308 per 100.000 persone di età inferiore a 65 anni. Quindi l’incidenza negli ultra 65-enni è circa 7 volte superiore a quella dei soggetti con meno di 65 anni di età. La proporzione di ultra sessantacinquenni tra i deceduti per tumore è anche più alta: il 78% negli uomini e l’80% nelle donne. La mortalità è di 1.201 per 100.000 fra gli ultra 65-anni e di 97 per 100.000 tra i soggetti di età inferiore. La mortalità per tumore tra gli anziani, quindi, è circa 12 volte più elevata rispetto al resto della popolazione. La sopravvivenza relativa a 5 anni è del 50% circa tra gli anziani e del 69% tra i soggetti di età inferiore a 65 anni. L’indice di deprivazione dell’area di residenza dei casi incidenti di tumore sembra influenzare tutte le misure epidemiologiche, sia nella popolazione generale sia in quella degli ultra sessantacinquenni. La mortalità per tutti i tumori tra i soggetti maggiormente deprivati risulta più elevata di circa il 10% nelle donne e di circa il 40% negli uomini. Valori simili si osservano nella popolazione più anziana. L’incidenza sembra invece essere meno influenzata dall’indice di deprivazione, pur osservandosi apprezzabili variazioni tra le diverse sedi tumorali. L’effetto della deprivazione sulla sopravvivenza relativa per tumore non sembra essere sostanzialmente influenzato dall’avere un’età superiore o inferiore a 65 anni. Una riduzione della sopravvivenza di circa il 24% tra i soggetti più deprivati è infatti osservabile in entrambi i sottogruppi della popolazione.
Discussione: 
L’invecchiamento della popolazione milanese e l’aumento esponenziale dell’incidenza per tumore nelle fasce d’età più avanzate potrebbe determinare un superamento delle cause di decesso tumorali rispetto a quelle cardiocircolatorie. Lo studio dell’epidemiologia dei tumori negli anziani risulta quindi fondamentale per la programmazione degli interventi di sanità pubblica e per la pianificazione della distribuzione delle risorse.