Una analisi dei fattori che influenzano la sopravvivenza per i tumori della mammella in provincia di Salerno.

Titolo completo: 
La migrazione sanitaria: quali effetti sulla prognosi? Una analisi dei fattori che influenzano la sopravvivenza per i tu
E-mail (autore per corrispondenza): 
regtum@tiscali.it
Autore/i: 
L. Cremone, A. Iannelli, G. Senatore, A. Zevola
Istituto/i: 
Registro Tumori della Provincia di Salerno
Obiettivi: 
I media in tempi recenti hanno enfatizzato il ruolo dei centri di eccellenza nel corrispondere cure più adeguate: si pensi allo sportello cancro del Corriere della Sera attraverso il quale si apprende che tra i primi 100 ospedali di riferimento per la cura del tumore della mammella solo uno appartiene alla provincia di Salerno (l’ospedale di Cava De’Tirreni, all’81° posto). L’obiettivo di questo studio è confrontare gli esiti avuti dai pazienti residenti in provincia di Salerno in considerazione dell’eventuale migrazione sanitaria e di altri fattori che abbiamo potuto considerare come determinanti della prognosi.
Materiali e metodi: 
L’analisi è stata condotta su 2.634 donne con tumore della mammella diagnosticato nel periodo 2000-2004, abbiamo aggiornato il follow-up e ricavato lo stato in vita fino al 31/12/2009 ricavando anche la causa di decesso dalle schede ISTAT. E’ stata condotta una analisi della sopravvivenza causa specifica (prodotto limite) per diversi fattori quali età, grading, T, stadio, dimensione, anno di diagnosi, tipo di intervento, luogo della diagnosi, e tipo di istituto diagnostico. Quest’ultimo è stato ricavato dallo score Medicare superiore a 140 pubblicato dal corriere della sera. Il log-rank test è stato utilizzato per verificare la significatività per fattore delle singole curve di sopravvivenza. Una analisi multivariata secondo il modello a rischi proporzionali ha testato l’effetto combinato dei parametri considerati rilevanti nella prima analisi.
Risultati: 
Si rileva un vantaggio in termini di sopravvivenza a 5 anni (85,1% vs 81,6%) nell’effettuare l’intervento in presidi extra-regionali, tuttavia questa differenza non è significativa. La differenza di sopravvivenza tra soggetti afferenti a centri di eccellenza (87,9%), altri centri di riferimento (84,6%) e altri ospedali non di riferimento (76,9%) è invece significativamente rilevante. Fattori come stadio, T, dimensione, età, tipo di intervento, base di diagnosi e grading sono stati tutti riconosciuti singolarmente come determinanti della prognosi. L’analisi multivariata ha mostrato la preponderanza dell’età, del tipo di intervento e dello stadio (p<0,001).
Discussione: 
In questo breve esercizio abbiamo mostrato come per le donne con diagnosi di tumore della mammella residenti in provincia di Salerno, effettuare la diagnosi e il trattamento fuori dalla provincia di Salerno o dalla regione Campania non abbia effetti sulla prognosi, anche l’indirizzarsi a cosiddetti centri di riferimento non ha un beneficio misurabile sulla prognosi. Si rileva invece che l’età avanzata, lo stadio avanzato e l’impossibilità di effettuare un intervento conservativo determino un maggiore rischio di decesso precoce per tumore della mammella.