Incidenza di neoplasie post_trapianto: risultati dell’analisi di una coorte di 7217 trapiantati di rene, Italia1997-2009

Titolo completo: 
Incidenza di neoplasie post_trapianto: risultati dell’analisi di una coorte di 7217 trapiantati di rene, Italia1997-2009
E-mail (autore per corrispondenza): 
pierluca.piselli@inmi.it
Autore/i: 
Pierluca Piselli1*, Diego Serraino2, Giuseppe Segoloni3, Silvio Sandrini4, Giambenedetto Piredda5, Maria Scolari6, Paolo Rigotti7, Ghil Busnach8, Piergiorgio Messa9, Donato Donati10, Francesco Paolo Schena11, Maria Cristina Maresca12, Giuseppe Tisone13, Massimiliano Veroux14, Vito Sparacino15, Francesco Pisani16, Franco Citterio17 for the Immunosuppression and Cancer Study Group
Istituto/i: 
(1) Dipartimento di Epidemiologia, INMI "L. Spallanzani ", Roma; (2) S.O.C. Epidemiologia e Biostatistica, IRCCS Centro di Riferimento Oncologico, Aviano, PN; (3) SC Nefrologia-Dialisi-Trapianto, AOU S.'' Giovanni Battista'', Torino; (4) Reumatologia ed Immunologia Clinica e Nefrologia, Spedali Civili, Brescia; (5) Dipartimento di Patologia Renale, Azienda Ospedaliera G. Brotzu, Cagliari; (6) Nefrologia, Dialisi, Trapianto Renale, Ospedale Universitario “S. Orsola“, Bologna; (7) Centro Trapianti Rene e Pancreas, Dipartimento di Chirurgia e Trapianto, Università di Padova; (8) S.C. Nefrologia, Niguarda Ca 'Granda, Milano; (9) Chirurgia Generale e Unità Trapianti di Rene, Ospedale Maggiore, Milano; (10) Unità di Trapianto Renale, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo, Varese; (11) Divisione di Nefrologia, Dialisi e Trapianto di Rene, Università di Bari; (12) Centro Trapianti di Rene,Ospedale di Treviso; (13) Centro Trapianti, Dipartimento di Chirurgia, Università Tor Vergata di Roma; (14) Dipartimento di Chirurgia, Trapianti e Tecnologie Avanzate, Ospedale Universitario di Catania; (15) Centro Trapianti di Rene, Ospedale Civico, Palermo; (16) U.O.C. Trapianti, Università degli Studi de L'Aquila; (17) Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Unità di trapianto renale, Università Cattolica, Roma
Obiettivi: 
Stimare l'incidenza ed i fattori di rischio associati allo sviluppo di tumori de novo (DNT) dopo trapianto di rene, in una coorte di soggetti sottoposti a trapianto renale in 15 centri Italiani.
Materiali e metodi: 
Sono stati studiati 7217 soggetti (64,2% M) sottoposti a trapianto renale in 15 centri trapiantologici italiani tra il 1997 e il 2007. Il periodo a rischio (anni-persona, AP) è stato calcolato dal 30° giorno post-trapianto alla data di tumore, decesso, rientro in dialisi, ultimo follow-up o chiusura dello studio (21/12/2009). Il rischio di tumore è stato calcolato dividendo il numero di tumori osservati con quello atteso nella popolazione generale italiana di pari età e sesso (dati Registri Italiani Tumore), ottenendo il rapporto standardizzato di incidenza (SIR) ed il relativo intervallo di confidenza al 95% (IC). Per identificare i fattori di rischio associati con lo sviluppo di DNT è stato calcolato il rapporto tra tassi d’incidenza (IRR) attraverso la regressione multipla di Poisson.
Risultati: 
395 DNT sono stati diagnosticati in un totale di 39,598 AP, tra i quali i più frequenti sono stati il Sarcoma di Kaposi (SK, 74 casi), tumori linfoproliferativi (PTLD, 52) in generale e in particolare LNH (40), tumori del polmone (36), rene (36) e della prostata (35). Il tasso di incidenza complessivo è stato di 9,98 casi/1.000 AP, con un aumento del SIR di 1,7 volte (IC 95%: 1,6-1,9). SIR particolarmente elevati sono stati osservati per il SK (135), tumori del labbro (9,4), LNH (4.5), carcinoma del rene (4.9), e il mesotelioma (4.2). I trapiantati di rene trattati con inibitori di mTOR hanno mostrato un rischio ridotto significativamente del 30% di sviluppo di un qualsiasi tumore (IC 95% CI: 0,4-0,7; IRR = 0.5 per la SK e IRR = 0,6 per i tumori solidi). I trapiantati nati al Sud presentano un rischio ridotto di cancro del rene e dei tumori solidi, ma un rischio più alto di SK.
Discussione: 
I dati ottenuti dalla più grande coorte di trapiantati renali Italiana mostrano come i pazienti sottoposti a trapianto di rene abbiano un rischio significativamente maggiore di sviluppare neoplasie post-trapianto, soprattutto quelle associate a virus. La minore incidenza di tutte le neoplasie, del SK e dei tumori solidi osservata nei pazienti trattati con mTORi, indica che sia possibile la riduzione del rischio di neoplasie utilizzando protocolli immunosoppressivi che impieghino questi farmaci.