Stima della sopravvivenza netta con il metodo di Pohar-Perme con l’approccio di coorte e di periodo

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E-mail (autore per corrispondenza): 
enzo.coviello@alice.it
Autore/i: 
Coviello E(1), Buzzoni C(2), Rashid I(3), Fusco M(4) per AIRTUM WORKING GROUP
Istituto/i: 
(1) Azienda Sanitaria Locale BT - Barletta; (2) Istituto di Prevenzione Oncologica, Firenze; (3) Registro Tumori Puglia, UO Statistica ed Epidemiologia, IRCCS Oncologico Bari; (4) Registro Tumori Regione Campania, Napoli.
Discussione: 
Binary Data
Materiali e metodi: 
Dalla Banca Dati dell’AIRTUM sono stati selezionati i casi di tumore di tiroide (14751), colon retto (105793), polmone (98587) e encefalo (12351) incidenti in età tra 15 e 89 anni dal 1990 al 2007 e con stato in vita aggiornato alla fine del 2007. Per la stima della sopravvivenza a 15 anni dalla diagnosi secondo l’approccio di coorte sono stati selezionati i casi incidenti dal 1990 al 1992. La stima di periodo ha considerato la finestra di osservazione dal 2005 al 2007. Per il calcolo dello stimatore di Pohar-Perme si è utilizzata la nuova funzione implementata nel comando -strs- di Stata che applica una modalità di calcolo di tipo life-tables, adatto a database di grandi dimensioni.
Risultati: 
Con l’approccio di coorte la sopravvivenza standardizzata a 5, 10 e 15 anni dalla diagnosi per tumore della tiroide, colon retto, polmone ed encefalo è risultata rispettivamente pari a 79.3%, 75.1% e 71.3%; 49.9%, 44.6% e 41.7%; 9.5%, 6.7% e 5.4%; 15.5%, 12.2% e 9.7%. Con il metodo di Pohar-Perme le stime corrispondenti sono state: 80.8%, 77.0% e 72.1%; 49.7%, 44.4% e 40.8%; 10.3%, 7.1% e 5.5%; 16.2%, 12.7% e 10.8%. Con l’approccio di periodo la sopravvivenza standardizzata a 5, 10 e 15 anni dalla diagnosi per tumore della tiroide, colon retto, polmone ed encefalo è risultata rispettivamente pari a 94.2%, 90.5% e 89.1%; 61.8%, 55.8% e 53.0%; 12.9%, 8.8% e 6.7%; 17.7%, 13.3% e 11.0%. Con il metodo di Pohar-Perme le stime corrispondenti sono state: 96.3%, 93.3% e 89.7%; 61.5%, 55.6% e 52.0%; 13.1%, 8.8% e 6.7%; 17.4%, 13.3% e 10.8%. I grafici nella pagina allegata riportano anche le stime ottenute con il metodo di Ederer II e di Hakulinen.
Obiettivi: 
La sopravvivenza netta è la sopravvivenza che i malati di tumore sperimenterebbero se il tumore fosse l’unica causa di morte. Poiché non dipende dalla mortalità per altre cause essa rappresenta lo stimatore di riferimento per confrontare la sopravvivenza tra gruppi diversi di pazienti. La sopravvivenza relativa standardizzata per età è uno stimatore non distorto della sopravvivenza netta. Questo studio, condotto nell’ambito della Monografia Airtum 2011, “La sopravvivenza oncologica in Italia”, si è proposto di confrontare le stime della sopravvivenza relativa standardizzata per età ottenute nella monografia con il nuovo stimatore proposto da Pohar-Perme. Tale stimatore ha diversi vantaggi: può essere calcolato anche quando la sopravvivenza standardizzata è indeterminata e non è influenzato dalla scelta delle classi di età e dei pesi utilizzati per il calcolo delle stime standardizzate.