Carica documento:
E-mail (autore per corrispondenza):
cassetti.tiziana@asmn.re.it
Autore/i:
Cassetti T1, Camellini L1, Mangone L2, Sassatelli R1.
Istituto/i:
1. S.C. Gastroenterologia ed endoscopia digestiva - Dip. Tecnologie avanzate -ASMN- IRCCS Reggio Emilia; 2. Infrastruttura Ricerca-Qualità-Studi Clinici (I-RQS) - ASMN- IRCCS Reggio Emilia
Materiali e metodi:
I casi incidenti nel periodo 2005-2009 sono stati identificati attraverso le SDO e gli archivi di anatomia patologica dell’ASMN- IRCCS di Reggio Emilia. Attualmente è in corso la rilevazione delle variabili cliniche “specialistiche” con l’ausilio dei dati informatizzati e delle cartelle cliniche per gli anni 2008-2009 (i dati del 2008 sono già in fase di audit).
Risultati:
Dall’analisi preliminare dei dati è emerso che nel cinquennio 2005-2009 le diagnosi di tumore maligno del pancreas nell’intera provincia di Reggio Emilia sono state in tutto 531 di cui 248 nei maschi e 283 nelle femmine.
I preliminari ottenuti sono stati comparati con i quelli del Registro Tumori di Reggio Emilia riscontrando una elevata concordanza complessiva per quanto riguarda il numero di casi/anno, distribuzione per sesso, topografia, morfologia, comportamento e grading.
Dei casi incidenti nel 2008 abbiamo già raccolto le variabili specialistiche di interesse di 94 pazienti (91.3%). Dall’analisi preliminare di questi dati è emerso che per quanto riguarda il percorso diagnostico circa il 74% dei pazienti hanno effettuato la TC, il 47% l’EUS (eco endoscopia), il 31% EUS+ (risultate tutte dei veri positivi). La PET è stata eseguita dal 19% dei pazienti e circa il 26% hanno un esame citologico o istologico sulla sede primitiva o secondaria; a tal proposito i pazienti con diagnosi di neoplasia in stadio metastatico sono circa il 31%. La palliazione dell’ittero attraverso ERCP (colangiopancreatografia retrograda endoscopica) è stata eseguita su circa il 36% dei pazienti (al 54% dei pazienti sono state introdotte delle protesi metalliche mentre al 35% sono state utilizzate quelle in plastica). Il trattamento chirurgico è stato eseguito su circa il 30% dei pazienti ove principalmente sono state eseguite duodenocefalopancreasectomie (18%) e pancreasectomie (36%). Per quanto riguarda invece, il trattamento chemioterapico è stato eseguito in circa il 35% dei pazienti (trattasi per lo più di chemioterapia neoadiuvante/palliativa) mentre la radioterapia nel 3% dei pazienti soprattutto nei casi presenza di metastasi.
Obiettivi:
1. Valutare nei pazienti affetti da neoplasia pancreatica residenti nella provincia di Reggio Emilia:
quadro clinico-laboratoristico alla diagnosi
l’iter diagnostico (diagnostica per immagine, caratterizzazione cito-istologica e immunoistochimica)
l’iter terapeutico (tipologia di intervento chirurgico, protocollo chemio radioterapico, palliazione).
2. Ottenere, attraverso l’utilizzo di indicatori di esito, processo e struttura una valutazione ottimale dell’efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dell’iter diagnostico-terapeutico per le neoplasie pancreatiche e proporre delle priorità di intervento sia per quanto riguarda la prevenzione primaria e secondaria che la ricerca.