Stima della sopravvivenza netta con il metodo di Pohar-Perme con l’approccio di coorte e di periodo

Titolo completo: 
Stima della sopravvivenza netta con il metodo di Pohar-Perme con l’approccio di coorte e di periodo
E-mail (autore per corrispondenza): 
enzo.coviello@alice.it
Autore/i: 
Coviello E(1), Buzzoni C(2), Rashid I(3), Fusco M(4) per AIRTUM WORKING GROUP
Istituto/i: 
(1) Azienda Sanitaria Locale BT - Barletta; (2) Istituto di Prevenzione Oncologica, Firenze; (3) Registro Tumori Puglia, UO Statistica ed Epidemiologia, IRCCS Oncologico Bari; (4) Registro Tumori Regione Campania, Napoli.
Obiettivi: 
La sopravvivenza netta è la sopravvivenza che i malati di tumore sperimenterebbero se il tumore fosse l’unica causa di morte. Poiché non dipende dalla mortalità per altre cause essa rappresenta lo stimatore di riferimento per confrontare la sopravvivenza tra gruppi diversi di pazienti. La sopravvivenza relativa standardizzata per età è uno stimatore non distorto della sopravvivenza netta. Questo studio, condotto nell’ambito della Monografia Airtum 2011, “La sopravvivenza oncologica in Italia”, si è proposto di confrontare le stime della sopravvivenza relativa standardizzata per età ottenute nella monografia con il nuovo stimatore proposto da Pohar-Perme. Tale stimatore ha diversi vantaggi: può essere calcolato anche quando la sopravvivenza standardizzata è indeterminata e non è influenzato dalla scelta delle classi di età e dei pesi utilizzati per il calcolo delle stime standardizzate.
Materiali e metodi: 
Dalla Banca Dati dell’AIRTUM sono stati selezionati i casi di tumore di tiroide (14751), colon retto (105793), polmone (98587) e encefalo (12351) incidenti in età tra 15 e 89 anni dal 1990 al 2007 e con stato in vita aggiornato alla fine del 2007. Per la stima della sopravvivenza a 15 anni dalla diagnosi secondo l’approccio di coorte sono stati selezionati i casi incidenti dal 1990 al 1992. La stima di periodo ha considerato la finestra di osservazione dal 2005 al 2007. Per il calcolo dello stimatore di Pohar-Perme si è utilizzata la nuova funzione implementata nel comando -strs- di Stata che applica una modalità di calcolo di tipo life-tables, adatto a database di grandi dimensioni.
Risultati: 
Con l’approccio di coorte la sopravvivenza standardizzata a 5, 10 e 15 anni dalla diagnosi per tumore della tiroide, colon retto, polmone ed encefalo è risultata rispettivamente pari a 79.3%, 75.1% e 71.3%; 49.9%, 44.6% e 41.7%; 9.5%, 6.7% e 5.4%; 15.5%, 12.2% e 9.7%. Con il metodo di Pohar-Perme le stime corrispondenti sono state: 80.8%, 77.0% e 72.1%; 49.7%, 44.4% e 40.8%; 10.3%, 7.1% e 5.5%; 16.2%, 12.7% e 10.8%. Con l’approccio di periodo la sopravvivenza standardizzata a 5, 10 e 15 anni dalla diagnosi per tumore della tiroide, colon retto, polmone ed encefalo è risultata rispettivamente pari a 94.2%, 90.5% e 89.1%; 61.8%, 55.8% e 53.0%; 12.9%, 8.8% e 6.7%; 17.7%, 13.3% e 11.0%. Con il metodo di Pohar-Perme le stime corrispondenti sono state: 96.3%, 93.3% e 89.7%; 61.5%, 55.6% e 52.0%; 13.1%, 8.8% e 6.7%; 17.4%, 13.3% e 10.8%. I grafici nella pagina allegata riportano anche le stime ottenute con il metodo di Ederer II e di Hakulinen.
Discussione: 
E’ la prima volta che si è stimata la sopravvivenza con il metodo di Pohar-Perme applicando l’approccio di periodo. Le stime ottenute sono in generale in buon accordo con la sopravvivenza relativa standardizzata per età. Le maggiori differenze riguardano la sopravvivenza per tumore della tiroide (coorte 1.5% e 1.9%, periodo 2.1% e 2.8% a 5 e 10 anni dalla diagnosi). Negli altri tumori indagati le differenze non superano l’1%. Una causa ipotizzabile di tale differenza è la correlazione residua tra sopravvivenza per tumore e sopravvivenza per altre cause all’interno delle classi di età usate per la standardizzazione. Nei grafici è possibile apprezzare che la sopravvivenza è quasi sempre leggermente sovrastimata dal metodo di Ederer II mentre è sovrastimata in modo più consistente dal metodo di Hakulinen. I risultati di questa prima esperienza di applicazione del metodo di Pohar-Perme a dati reali rendono plausibile che esso possa diventare a breve il metodo di riferimento per il calcolo della sopravvivenza netta da parte dei registri tumori.
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