Il rischio di un secondo tumore in donne con diagnosi di tumore della mammella: i dati del Registro Tumori della Regione Toscana

Titolo completo: 
Il rischio di un secondo tumore in donne con diagnosi di tumore della mammella: i dati del Registro Tumori della Regione
E-mail (autore per corrispondenza): 
a.caldarella@ispo.toscana.it
Autore/i: 
A Caldarella 1, C Buzzoni2, E Crocetti 1, A Corbinelli1, G Manneschi1, L Nencova1, C Sacchettini1, T Intrieri 1, E Paci 1
Istituto/i: 
1Registro Tumori della Regione Toscana – ISPO, Firenze, 2 Banca Dati Airtum c/o UO Epidemiologia Clinica e Descrittiva – ISPO, Firenze
Obiettivi: 
Valutare il rischio di insorgenza di un secondo tumore indipendente in donne con diagnosi di tumore della mammella.
Materiali e metodi: 
Sono state selezionate le donne con diagnosi di tumore maligno infiltrante della mammella avvenuta tra il 1985 e il 2005 dalla casistica del Registro Tumori della Regione Toscana. Ciascuna donna è stata seguita dal momento della diagnosi fino al decesso o fino al 31.12 2005. L’incidenza di secondi tumori maligni, esclusi quelli diagnosticati entro due mesi dalla diagnosi della prima neoplasia, è stata confrontata con quella attesa, calcolata in base ai tassi di incidenza misurati nella popolazione del Registro stesso (incluse quindi le donne con diagnosi di tumore della mammella) nello stesso periodo, tramite dei rapporti standardizzati di incidenza (SIR). I SIR sono stati prodotti per il totale dei casi, per periodo (1985-89, 1990-94, 1995-99, 2000-05) ed età (<50 anni, 50+ anni) alla diagnosi del tumore della mammella. E’ stata utilizzata la classificazione ICDO-3.
Risultati: 
Nel complesso nel periodo 1985-2005 sono state analizzate 18.563 donne con diagnosi di tumore della mammella, per un totale di 152,346 anni-persona. Durante il periodo di osservazione l’insorgenza di un secondo tumore è risultata evidenziabile in 1055 donne (12% del totale). Tra le donne con diagnosi di tumore della mammella in generale il rischio di incidenza di un secondo tumore (tutte le sedi escl. cute) si riduceva (SIR= 0.67 [IC95%: 0.63 ; 0.71]). Analizzando per sede, emergeva un aumento del rischio di incidenza di tumori dell’apparato genitale femminile (SIR= 1.33 [IC95%: 1.16 ; 1.52]), in particolare per le donne con tumore della mammella diagnosticato in anni antecedenti al 2000; il rischio appariva aumentato in particolare nelle donne con età oltre 50 anni, per quanto riguardava il tumore del corpo dell’utero (SIR= 1.84 [IC95%: 1.52 ; 2.21]), e nelle donne più giovani, per le neoplasie ovariche (SIR= 2.29 [IC95%: 1.42 ; 3.50]). Nel periodo 2000-2005 non si evidenziava nessun aumento di rischio significativo, probabilmente a causa del breve periodo di osservazione. L’analisi rivelava inoltre una riduzione del rischio di un secondo tumore a carico di polmone (SIR= 0.67 [IC95%: 0.52; 0.86]) e sistema gastrointestinale (SIR= 0.75 [IC95%: 0.70; 0.86]) .
Discussione: 
I risultati ottenuti mostrano una associazione tra tumore della mammella e tumore ginecologico (utero ed ovaio), in particolare per le donne con diagnosi meno recente di tumore della mammella, probabilmente per la presenza di fattori di rischio comuni alle due sedi. La possibilità che le terapie effettuate per tumore della mammella modifichino il rischio di insorgenza di un altro tumore è stata ipotizzata in letteratura sia con un aumento del rischio, ad esempio nel caso del tumore polmonare, peraltro non confermato dalla nostra analisi, sia con un riduzione, suggerita nel caso del tumore del colonretto.