I tumori pediatrici (CC), sebbene rari (con un’incidenza inferiore a 200 casi per milione), rappresentano un importante problema di sanità pubblica. Il loro impatto si estende oltre i giovani pazienti, coinvolgendo le famiglie e richiedendo terapie a lungo termine, follow-up e supporto psicosociale. Nonostante la loro rarità, i CC rappresentano circa un quarto di tutti i decessi tra bambini e adolescenti europei (0–19 anni), contribuendo in modo significativo al carico di malattia in termini di anni di vita aggiustati per qualità (QALY) persi e anni di vita corretti per disabilità (DALY). Nel 2022, in Europa sono state riportate oltre 13.800 nuove diagnosi e più di 2.100 decessi correlati al cancro.
Le neoplasie pediatriche differiscono sostanzialmente dai tumori dell’adulto per eziologia, decorso clinico, trattamento e prognosi. Le loro cause sono difficili da studiare a causa della rarità e della breve latenza tra esposizione e insorgenza. Meno del 10% dei casi è associato a sindromi di predisposizione genetica. Anche le infezioni virali e le radiazioni ionizzanti sono state associate a un aumento del rischio [3–5], e crescenti evidenze suggeriscono che le esposizioni parentali a sostanze chimiche ambientali nel periodo peri-concezionale, durante la gravidanza e l’allattamento possano contribuire allo sviluppo del cancro nei bambini.
Gli studi epidemiologici mostrano che l’incidenza dei tumori pediatrici in Europa è aumentata significativamente tra il 1991 e il 2010, sulla base dei dati provenienti da 53 registri tumori in 19 Paesi. Il monitoraggio di queste tendenze è essenziale, poiché le variazioni temporali possono riflettere cambiamenti nei fattori di rischio, progressi diagnostici o modifiche nei criteri di classificazione e nelle regole di registrazione. I registri tumori (CR) su base di popolazione svolgono un ruolo fondamentale nella sorveglianza oncologica, fornendo dati di alta qualità a clinici, ricercatori, epidemiologi, decisori politici, nonché ai pazienti e alle loro famiglie.
In Italia, l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) promuove e coordina la registrazione dei tumori dal 1996. Attualmente, 43 registri accreditati da AIRTUM coprono oltre il 90% della popolazione nazionale e tre registri specializzati sono attivi specificamente per i tumori pediatrici.
Le regole di accreditamento dei registri AIRTUM sono in linea con quelle della European Network of Cancer Registries (ENCR), che a loro volta seguono l’Automated Childhood Cancer Information System (ACCIS) dell’IARC per i tumori pediatrici
In questa sezione sono forniti dati aggiornati sull’incidenza dei tumori in bambini e adolescenti in Italia, includendo le tendenze temporali, e confronta i dati nazionali con quelli riportati in altri Paesi europei.